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Il Borgo Antico

Benvenuti nella Terra del Lupo! Valvasone, antico borgo medievale sorto attorno al suo straordinario castello, sorge in prossimità del Tagliamento, il fiume lungo il quale si è fatta la storia del Friuli. Il borgo, il castello, il duomo, le altre chiese e i palazzi che costellano il centro storico hanno conservato intatta l'atmosfera e la suggestione che derivano loro dall'aver ospitato papi e imperatori.

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Il Castello

Il Castello oggi appare come un edificio massiccio privo di quelle torri, quelle cinte merlate e quei ponti levatoi che lo caratterizzarono in passato. È però facile intuire come l’arco d’accesso fosse in realtà una torre ben più alta e la stradina sottostante un ponte levatoio. Sotto, tutt’intorno alle mura difensive, scorreva una roggia. Essa era un’ulteriore difesa ma anche una via d’accesso da e verso il maniero. AI piano terra vi è un teatrino settecentesco con affreschi ornamentali e palchi lignei intarsiati e interamente decorati con pitture dell’epoca. In una sala del piano terra è stato rinvenuto recentemente un ciclo di affreschi risalenti al XIV secolo con tema cavalleresco. All’interno, ancora ben conservati, sono la grande cucina del primo piano con l’ampio focolare e la cappella privata decorata con stucchi del ’600.

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Il Duomo

Il Duomo, fu consacrato nel 1484 per ospitare la reliquia della Sacra Tovaglia, miracolo avvenuto poco distante, a Gruaro. I fatti risalirebbero al 1294. Durante il lavaggio dei paramenti sacri provenienti da Valvasone, sul tessuto di una tovaglia comparvero macchie di sangue che si ritenne provenissero da un’ostia consacrata dimenticata al suo interno. L’edificio sorse a partire dal 1449 in stile tardo-romanico, fu arredato nel corso del secolo successivo e ristrutturato a fine ’800 in stile neogotico, con numerosi elementi lignei sostituiti dal marmo e una nuova facciata. La chiesa ospita un organo del ’500 perfettamente funzionante, l’unico superstite ancora esistente in Italia della famosa tradizione rinascimentale veneziana. L’organo vanta fregi dorati e portelle dipinte da Pomponio Amalteo e Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, tra gli artisti più noti dell’epoca