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Borgo di Sesto al Reghena
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Chi la fa, l'aspetti!

Mauro Valli - Elisa La Marca

Chiesetta di San Pietro, 21 agosto 2020, ore 17.00

Angelo Berardi ( Sant’Agata Feltria, 1636 circa – Roma, 1694)

Canzon prima “Chi la fa l’aspetti”

adagio, allegro, presto, adagio, canzone, allegro

Girolamo Frescobaldi ( Ferrara, 1583 – Roma 1643)

Toccata per spinetta over Liuto

Giuseppe Valentini ( Firenze, 1681 – Roma, 1753)

Allettamento IV

largo, allegro, amoroso-andante, presto, vivace

Domenico Gabrielli ( Bologna 1651 o 1659 – Bologna, 1690)

Ricercare quinto in do maggiore

Domenico Gabrielli

Canone a due violoncelli

“uno entra una battuta dopo l’altro”

Presentazione programma

Il duo Violoncello piccolo a 5 corde e Tiorba alternata all’ Arciliuto dialogano in questo programma attraverso il ‘600 e ‘700 italiano.

il Violoncello piccolo, è accordato per quinte con l’aggiunta di una corda acuta, il mi, che lo rende simile ad un violino all’ottava più grave. Lo strumento infatti era utilizzato all’epoca sia per eseguire repertorio violoncellistico scritto in tessiture insolitamente acute sia per accedere direttamente al repertorio violinistico .

La Tiorba e l’Arciliuto sono due degli strumenti a pizzico appartenenti alla famiglia del Liuto; caratteristici dell’Epoca barocca oltre ad avere un proprio repertorio venivano suonati come strumenti di basso continuo, un accompagnamento armonico e improvvisato tipico del ‘600/’700.

Il repertorio in programma prevede musica originale per violoncello come il Ricercare solistico e il canone a due violoncelli di Domenico Gabrielli, (considerato autore pioniere della scrittura solistica per lo strumento). La Canzone prima di A.Berardi e l’Allettamento di G.Valentini sono invece originali per violino e basso continuo, mentre la Toccata di Girolamo Frescobaldi è un brano solistico eseguibile da Spinetta oppure Liuto, come scrive lui stesso nel titolo.

Elisa La Marca

Elisa La Marca, è diplomata con lode in chitarra classica e liuto. Ha studiato e frequentato Masterclass con Massimo Lonardi, P. O’Dette, H. Smith, M.Pasotti. Attualmente frequenta il Master in liuto presso la Hochschule fuer Musik di Trossingen sotto la guida di Rolf Lislevand.Ha collaborato con diversi ensemble quali Balthasar-Neumann Ensemble, Cappella Mediterranea , Accademia dell’Annunciata, Il Canto di Orfeo, Accademia Montis Regalis, Odhecaton, Rossoporpora, Il Falcone, Laboratorio ‘600, Ensemble Sezione Aurea, Coro e Ensemble Costanzo Porta, La Magnifica Comunità e molti altri. Ha collaborato con orchestre quali la Filarmonica della Scala di Milano, l’Orchestra del Maggio Fiorentino presso l’Opera di Firenze, l’Orchestra e Coro della Radiotelevisione Croata e la Dso String Chamber Orchestra di Dubrovnik, i Pomeriggi Musicali , Stavanger Orkester direttori e solisti quali Thomas Hengelbrock , Ottavio Dantone, Leonardo Garcia Alarcon, Gianluca Capuano, Stefano Montanari, Dimitry Sinkovsky, Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Federico Maria Sardelli, Giovanni Sollima. E’ cofondatrice del Quartetto di Liuti da Milano, un ensemble dedito al repertorio del Rinascimento e del primo Barocco italiano. Il gruppo ha registrato Vita de la mia vita, raccolta di madrigali, villanelle, danze, canzonette, ricercari, eseguite in forma strumentale. E’ stato miglior disco del mese per la rivista Amadeus, aprile 2015. L’ensemble si è esibito in importanti stagioni, in Italia, Portogallo, Olanda, Danimarca, Polonia Brasile ed è stato ospite di RSI Radio Svizzera Italiana e Radio 3. Si è esibita come solista in alcune importanti rassegne chitarristiche (fra le quali Colorado Guitar Festival a Boulder-Denver USA, Incontri con la Chitarra alla Palazzina Liberty di Milano, la stagione dell’Atelier Chitarristico Laudense, Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Rebus al Teatro dal Verme, Chitarra Femminile Singolare, i concerti del Conservatorio G. Verdi e la Triennale di Milano) e in festival di Musica Antica e da camera tra i quali (Salzburger Festspiele Pfingsten Mozarteum Grosser Saal, Wratislavia Cantans, deSingel Anversa, deOOsterport Groningen, Laeiszhalle Hamburg, Glocke Brema, Festival di Musica Sacra Teatro Fraschini a Pavia, Milano Arte e Musica, Pavia Barocca, Misteria Paschalia Festival di Cracovia, Anger Opera Nantes, Monteverdi Festival Cremona, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Auditorium di Lanzhou-Cina, MiTo Settembre musica, I concerti delle Camelie a Locarno, Vespri Musicali in San Maurizio Milano, Sala Cecilia Meireles di Rio de Janeiro, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro dal Verme di Milano, Oude Muziek Festival di Utrecht, Conservatorio di Milano, Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale di Roma, Opera di Firenze..e molti altri)

Mauro Valli

Da circa trent’anni si dedica prevalentemente alla musica antica, collaborando con alcuni fra i più importanti specialisti al mondo. Membro fondatore dell’Accademia Bizantina, ha militato per vent’anni in questo gruppo contribuendo in modo decisivo alla sua affermazione internazionale. Attualmente è primo violoncello e solista de “I Barocchisti” di Lugano e del “Complesso Barocco” diretto da Alan Curtis. Collabora regolarmente con Diego Fasolis, l’estroso e brillante direttore dei Barocchisti e del Coro della Radio Svizzera Italiana, e con Maurice Steger che è annoverato fra i più importanti e virtuosi solisti di flauto dolce al mondo. Con Steger ha realizzato diversi CD, che riscuotono sempre un successo internazionale strepitoso. L’ultimo in particolare, dedicato alla scuola veneziana del ‘600, è stato premiato da tutte le riviste specializzate, ed ha stazionato per oltre un anno in vetta alla classifica dei dischi di musica barocca più venduti. Ha suonato al Concert Gebouw di Amsterdam in duo col celebre Anner Bylsma, che dopo il concerto ha detto: “Mauro Valli è un maestro degli abbellimenti!”

Ha inciso come solista concerti di Vivaldi e Leo, le Sonate di A. Scarlatti, Triosonate di Platti, Galuppi, l’Offerta Musicale di Bach, l’opera omnia di Corelli, l’Estro Armonico e Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione di Vivaldi, diversi CD dedicati ai compositori del ‘600. Ha inoltre collaborato come continuista a innumerevoli incisioni di opere e cantate barocche. Tutti i suoi cd hanno riscosso consensi unanimi e attestazioni di eccellenza. Ha suonato in tutte le più importanti sale da concerto e stagioni di musica barocca di tutto il mondo, ripetutamente invitato, regolarmente acclamato. L’incisione delle Sei Canzoni di Angelo Berardi, (il suo più recente lavoro, realizzato con strumentisti del calibro di Sergio Ciomei, Vanni Moretto, Margret Koell, Giangiacomo Pinardi) ha strappato commenti entusiastici agli addetti ai lavori che hanno ascoltato in anteprima il CD; in particolare il famoso violoncellista e compositore palermitano Giovanni Sollima ha manifestato emozione, entusiasmo e ammirazione sconfinata per l’interpretazione. Oltre al violoncello barocco si dedica ad altri strumenti storici, in particolare utilizza spesso un violoncello piccolo a cinque corde, strumento passato in disuso nell’800. Ha anche suonato per parecchi anni la viola da gamba, realizzando anche un cd come solista in un concerto di Telemann. Suona poi un Arpeggione, che si è costruito con l’aiuto delle sorella Lucia Valli e del cognato Matias Herrera, entrambi liutai, autori del suo violoncello piccolo a cinque corde. Il prossimo strumento in arrivo, (attualmente in costruzione) è il Baryton, strumento raro che utilizza corde di bordone (come la viola d’amore), e per il quale Haydn ha scritto 113 trii con viola e violoncello. Suona su un violoncello Andrea Castagneri del 1740.