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Borgo di Valvasone
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Medioevo a Valvasone, 6-7-8-14-15 settembre 2019

Foto di Ferdi Terrazzani

Un vero e proprio tuffo nel passato medievale di Valvasone. A settembre, le stradine del borgo si animano per quella che è una rievocazione storica e una festa allo stesso tempo, dove si incontrano migliaia di persone, accorse ad ammirare figuranti in costume, sbandieratori, giullari, artigiani e alchimisti.

Cavalieri e dame, tabernae e spettacoli protagonisti nell’antico borgo: Medioevo a Valvasone è la manifestazione che si distingue per il rigore con cui propone la rievocazione, i suoi numerosi figuranti in costume, sbandieratori, giullari, artigiani e alchimisti oltre al grande pubblico affezionato che non vede l’ora di partecipare e diventare protagonista di questo evento.

Linfa di questa manifestazione sono gli stessi abitanti del borgo assieme a un generoso gruppo di volontari e al tessuto associazionistico. Giunta nel 2019 alla XXVII edizione, si dà ogni anno un tema diverso e originale (quest’anno vizi e virtù), con cui raccontare in modo sempre nuovo il periodo di maggior splendore di questo borgo affascinante.

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Programma di venerdì 6 settembre

«Quali schiere possano resistere con miglior successo alle furie tempestose del cuore» (dalla Psychomachia di Prudenzio).

20.00 Aprite le porte agli ospiti festanti, il Medioevo è rinato a Valvasone. Gli osti accendano i fuochi e rabbocchino i bicchieri, le celebrazioni abbiano inizio. In tutte le piazze e le calli del Borgo.

20.15 Si alzi il vessillo, spiegate al vento le insegne del Conte! E le Guardie si diano il cambio per vegliare sul Borgo in festa. Piazza Duomo.

21.00 Tra scienza e magia, a voi l’arte dei clerici alchimisti. Piazza Castello.

22.00 Teatro dei Misteri: Psychomachia, la lotta dei vizi e delle virtù. Piazza Castello.

23.00 Scende la notte, s’accendan i lumi: per il borgo s’aggiran guardie e briganti, ancelle e artisti erranti. Di taberna in taberna.

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Programma di sabato 7 settembre

«Pertanto, dopo la rotta dei vizi, risuonano al vento i canti mistici delle virtù, in salmi dai ritmi armoniosi» (dalla Psychomachia di Prudenzio).

12.00 Si alzi il vessillo, spiegate al vento le insegne del Conte e le guardie si diano il cambio per vegliare sul Borgo in festa! Piazza Duomo.

12.30 Dolci melodie allietano il desinar. Errando per taberne.

13.30 Per intrattener ospiti e cittadini, si ingegnino saltimbanchi, equilibristi, mattaccini. Nelle vie e nelle piazze.

14.30 Piccoli medievali accorrete, per voi giochi, divertimenti, insegnamenti. Apre il Cortile Medievale. Piazza Mercato.

15.30 I giovani eroi si facciano avanti! Vestìti i panni medievali, inizi l’avventura, si conquistino dei nemici gli stendardi sgargianti! Brolo.

17.00 Le Giostre di WolfesHofe: tornei e duelli allenino gli armati, a piedi e a cavallo. Brolo.

18.00 Tamburi rullanti si faccian largo tra i festanti! Piazza Castello.

19.30 Favoloso banchetto dei Vizi della Gola e delle Virtù del Gusto. Alla tavola del Conte s’alternan portate e giochi, spettacoli d’arte e buon vino. Solo per pochi eletti: hai dunque tu l’ambito invito? Chiostro del Convento.

20.30 La guardia si allenta e anche il cavalier più prode si concede un po’ di letizia nel cantar delle taverne. Errando per taverne.

21.00 Clara e leggiadra musica: concerto di voce e arpa celtica. Piazza Castello.

22.00 Teatro dei Misteri: Psychomachia, la lotta dei vizi e delle virtù. Piazza Castello.

22.30 Al calar delle tenebre, s’aggiran dame danzanti e musici itineranti, cantastorie erranti e signori giocondi. In tutte le piazze e le calli del Borgo.

23.30 Squarci la notte lo spettacolo delle fiamme nell’oscurità! Piazza Mercato.

(foto Mauro Minca)

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Il teatro dei misteri

Psychomachia

da Aurelio Prudenzio Clemente

La lotta dei vizi e delle virtù

venerdì 6 settembre ore 22.00

sabato 7 settembre ore 22.00

domenica 8 settembre ore 20.00

Piazza Castello

regia di Luca Altavilla

con Gabriele Benedetti

e con Mina Carfora e Giulia Pes

scene realizzate e movimentate dagli Amici di Lucifero

ornati a cura di Luigina Tusini

Un ringraziamento speciale a tutti i figuranti, ai torcieri e alle sarte.

Lo spettacolo ispirato alla Psychomachia di Prudenzio, si inserisce nella tradizione di questa manifestazione e propone una lettura del Teatro Medievale, che, sappiamo, va inteso come una specifica forma di teatro/non teatro: largamente diffuso, che si dipana attraverso la proposta autonoma di giullari e trovatori o attraverso lo sviluppo di forme teatrali di piazza complesse come le Sacre Rappresentazioni (o simili, Mistery Plays, Auto Sacramental…), con modalità ed esiti diversi in Europa.

Prudenzio, l’autore della Psychomachia, all’inizio del poema annuncia il dipanarsi della sua opera: quando prefigura la battaglia contro le infamie del cuore come un dipinto in movimento. È bastato chiedere all’autore di portarci per mano alla scoperta del suo testo e chiedere il permesso di rappresentarlo come fosse una contesa, in scala espansa, tra le virtù e i vizi. Questi ultimi raffigurati, nel suo dipinto in versi, come veri e propri mostri.

Il nostro tentativo è quello di compiere una sorta di sintesi temporale, in cui accostare i motivi, le storie e i personaggi, apparentemente lontani nel tempo, al nostro sentire contemporaneo, per scovare le radici della storia, che non è fatta solo di avvenimenti, ma che riguarda l’uomo nel suo intero divenire, nella consapevolezza dell’esistenza e dei suoi contrasti. Per questo motivo è stato scelto un tema morale: le alternative dell’anima, la salvezza e la dannazione, i vizi e le virtù; e attraverso le allegorie femminili descritte nei quasi mille versi di Prudenzio, ritrovare la millenaria e, mai esaurita, pugna anime, dove, allora come oggi, «una rivolta interiore e una lotta di passioni prostrano l’anima».

«Prudenzio ha certamente voluto costruire un epos di concitazione drammatica da contrapporre alla vena, un po’ discorsiva, dei poemetti polemici. La restrizione degli spazi narrativi, rispetto al modello prescelto, che è l’Eneide di Virgilio, è forse dovuta alla conoscenza delle prove similari di brevitas alessandrina, del vate imperiale Claudio Claudiano […]. Ma vi sono altri fatti più importanti di questi rapporti, in fondo solo formali. Prudenzio escluse, con coraggio, la figura dell’eroe tradizionale per siffatto genere letterario. La protagonista inattesa è l’anima stessa di ogni cristiano, prima assalita dai peccati e poi su di essi trionfante, fino a costruire un tempio – interiore – della sapienza illuminata dalla fede. Questa “pugna in anima gesta” diviene pertanto l’equivalente delle guerre dell’antica tradizione epica (fin dalla matrice omerica dell’Iliade), con la differenza, però, che lo spazio prescelto è offerto dalla geografia dell’interiorità e gli eroi in combattimento sono schiere di virtù e di vizi. […] Quanto sorprende nella descrizione insistita delle drammatiche tenzoni che danno un ritmo guerresco – e feroce – alla Psychomachia non è certo la ritualità degli scontri. Questa ostenta sia l’uso di armi delle legioni d’epoca romana, sia la violenza di acri sfide verbali che variano la strategia del combattimento tra furore e vendette ben calcolate da parte dei contendenti. È piuttosto l’uso della mimesi epica di protagoniste – ognuna è una spietata virago – che sono personificazioni di idee morali, pure allegorie». [Bruno Basile, Introduzione, Psychomachia, 2007]

(Foto Ferdi Terrazzani)

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La fiabesca cena medievale al chiostro dell'ex convento dei Frati Servi di Maria

(foto Ferdi Terrazzani)

Non può esserci festa senza un banchetto! Per questo nei tre giorni della rievocazione storica è cura del Conte di Valvasone organizzare per la sera del sabato un grande ricevimento di nobili suoi parenti e amici e, udite udite, di pochi, fortunati visitatori!

Il banchetto dei vizi della Gola e delle virtù del Gusto è dedicato al tema della XXVII edizione di Medioevo a Valvasone: la lotta dell’anima tra la retta via e quella licenziosa.

L’alternanza tra peccati di Gola e trionfi di Gusto, il loro dialogo e il loro confronto, sono i principali ispiratori del banchetto. Lungo le sette portate si dipana però tutta la battaglia tra Vizi e Virtù narrata dal testo di riferimento di questa edizione (la Psychomachia di Prudenzio).

Piatto dopo piatto vediamo così confrontarsi e scontrarsi Sobrietà e Lussuria, Umiltà e Superbia, Carità e Avarizia, Pazienza e Ira, Fede e Idolatria, Pudicizia e Libido, Concordia e Discordia.

A ospitare la magnifica tavolata sarà il bellissimo chiostro dell’ex Convento dei Frati Servi di Maria, per l’occasione ornato a festa e illuminato dalla calda luce di centinaia di candele.

Già dal pomeriggio, il chiostro antico sarà un brulicare di inservienti indaffarati, un concerto di stoviglie e arredi per le tavole, un fiorire di decori e candele. I mille profumi delle pietanze medievali sul fuoco invaderanno l’aria e metteranno alla prova la tua acquolina… Ma si dovrà attendere il calar del sole e l’annuncio ufficiale dell’araldo per sedere al tavolo del Conte e gustare con lui la succulenta cena medievale.

Sette portate, sette piatti medievali bagnati da fiumi di buon vino e accompagnati da spettacoli d’arte medievale, tra duelli di spada, mangiatori di fuoco, musici, tamburi e bandiere, numeri di acrobazia, mimi e comicità medievale. Nobili, inservienti, musici e giullari, in abiti medievali ricreeranno l’atmosfera di un vero banchetto medievale, intrattenendo e servendo gli ospiti fino a tarda sera.

Ecco il menù:

MENSA PRIMA

Fructi settembrini con acqua de petali de rosa, et fructi rossi, addolcito con miele

(Frutta all’acqua di rose e frutti rossi)

MENSA SECONDA

Boccon de petonciana et caseo, et pan fritto con un ripieno de carne de pollo et aromi de l’erbario

(Boccone di petonciana e cacio, pane dorato con farcia di pollo ed erbe)

MENSA TERZA

Ciotola de pane riempita con macaroni, con funghi et salsicce

(Pasta bruna con funghi e salsiccia in ciotola di pane)

MENSA QUARTA

Sopa de ortaggi et zucca

(Zuppa di campo)

MENSA QUINTA

Varietà de caseo pecorino, addolcito da miele con gherigli di noce

(Cacio di pecora fresco e stagionato, con miele alle noci)

MENSA SESTA

Costole di cinghiale con varietà di cavoli diversamente conditi

(Costato di cinghiale con cavoli crudi)

MENSA SETTIMA

Biscottini de farine varie et de vari sapori per chiudere il banchetto

(Delicatezze in bianco e dolci bruni)

BEVANDE

Il tutto annaffiato da vino rosso et bianco pe’ goduriosi, et acqua per li assetati.

(Vino rosso e bianco, acqua di fonte)

*** Il caffè nel XIV sec. non si era ancora diffuso nelle nostre zone, ci scusiamo, ma siamo impotenti davanti alla storia.***

E al termine? Potrai andare ben sazio a zonzo per una Valvasone assonnata, sicuro dei cavalieri che vegliano sul borgo, e a bere un ultimo bicchiere in una delle nostre taverne. Chissà, magari incontrerai lì il Conte...

Vuoi prendere parte al banchetto? La cena medievale è un evento esclusivo e a numero chiuso!

Ma fortunatamente per te il Conte riserva un po’ di posti per i visitatori che acquisteranno il tanto agognato diritto di sedere alla sua tavola...

QUOTA PARTECIPAZIONE € 40 Euro a persona

LA QUOTA COMPRENDE entrata al Chiostro, cena e bevande

BIGLIETTI

I biglietti si acquistano ESCLUSIVAMENTE in prevendita nelle seguenti modalità

• online, compilando il modulo e procedendo al pagamento con carta di credito e paypal (prenotazione immediata) o bonifico (prenotazione solo al ricevimento della quietanza)

• nei punti vendita:

- Cartoleria Romano, Piazza Libertà - Valvasone Arzene

- Ufficio I.A.T., Piazza Mercato 2 - Valvasone Arzene

INFORMAZIONI

Per qualsiasi informazione o richiesta sulle modalità di acquisto, vi preghiamo di contattare
 Giulia +39 345 0867343.

Per informazioni generali sulla manifestazione, è attivo il numero +39 346 6200406.

CONDIZIONI DELLA CENA

• Il banchetto ha un menù fisso, elaborato su basi storiche per l'occasione, non è prevista alcuna variazione. Se sei intollerante o allergico o non puoi mangiare specifiche pietanze, valuta con attenzione la tua prenotazione.

• Le tavole del Banchetto saranno apparecchiate per 8 persone. Se il numero di posti prenotati è minore, la tavola sarà divisa con altri commensali. Se il numero di posti prenotati è maggiore, i commensali saranno divisi in più tavoli.

• I tuoi dati saranno trattati solo per il perfezionamento della prenotazione.